Nei bassifondi della fede

Cozzare nella notte con gabbie cellulari

Che nessun’alba illumina con le sue chiare pupille;

Non saper dove gridare al Salvatore misconosciuto:

“Ahimè! Mio dolce Salvatore, non siete venuto?

 

da “I singhiozzi” di Marceline Desbordes- Valmore

 

Questa sezione è profondamente evocativa e verrà ampliata il più possibile con disegni che possano sottolinearne la funzione.

 

“ Riassumendo questi ultimi venti anni, o più, della mia inquieta vita, constato che l’esperienza visiva è tutto quanto mi rimane per riconciliarmi con questo “migliore di tutti i mondi possibili”. Sono un artista figurativo e per questo non mi sono interessato di principi che regolano l’universo, quei principi che riguardano le scienze esatte, la fisica e la chimica, ma che oggi costituiscono anche stimolo per la produzione artistica. L’invisibile appartiene alla metafisica: non è compito dell’arte rendere visibile ciò che non è. […]L’esistenza sta lentamente diventando una gabbia.” ( Da O. Kokoschka, La mia vita).

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