Ritratti stridenti

“Il vero artista è colui che crede assolutamente in se stesso poiché egli è interamente se stesso” – Oscar Wilde

 

Nella sezione “Ritratti stridenti” mi trovo alle prese con l’abbandono dello stile fumettista verso un’immagine talvolta deformata in modo impercettibile, talvolta quasi illusionistica, come un fantasma, come una figura che tende a smaterializzarsi e a divenire tutt’uno con lo sfondo. Perseguo ostinatamente gli Impressionisti su questo. Perseguo i Romantici, come Watteau o Fragonard nella speranza di poter rappresentare opere dalla forte carica evocativa.

Il primo soggetto presenta ancora un tratto legato al disegno manga, mentre il secondo tende più verso quel concetto di sfumatura ovattata che rincorro e perfeziono. E’ molto complicato gestire una linea che possa lentamente sfaccettarsi con lo sfondo rispetto all’uso dell’olio o della tempera, ma a mio parere è necessario prima avere un buon occhio per colore naturale attraverso il pastello e in un secondo momento passare ai pennelli.

Il terzo disegno è un altro dettaglio a cui son molto legata…Il quarto è recente, risale giusto all’inizio dell’autunno. Il penultimo è stato uno fra i primi lavori e ne vado molto fiera perché nonostante fossi ancora impacciata con il tratto realistico, quest’immagine è saltata fuori dalla mia matita abbastanza proporzionata e armonica. L’ultimo riprende il primo piano, lievemente deformato, una visione ambigua e allo stesso tempo malinconica che in quel periodo tratteneva la mia creatività.

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